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"Scelta all’apparenza fuori dagli schemi quella di premiare per la sezione scultura un lavoro a mosaico. L’idea di questo quarantunenne nato a Taranto ha convinto per la dimensione plastica dell’opera e per il gioco di sponda tra ironia e riferimenti colti. Da Egon Schiele fino al fumetto e agli esiti più dissacranti del neopop, scanditi in campiture piatte e materiche a colori vividi."                                                                                                                                           (Motivazione della giuria del Premio Arte 2015)

Orodè Deoro, Taranto (1974). Vive e lavora a Milano. Artista autodidatta, si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari. Il critico Gian Ruggero Manzoni afferma che «Orodè si pone con un segno disperatamente poetico, testimone della fine di un’epoca». I suoi caratteristici mosaici in ceramica e stucco, nascono nella Casa-Museo Vincent City, a Guagnano (LE), dove tra il 2000 e il 2004 l’artista vive, realizzando venti opere di medie e grandi dimensioni sui muri interni ed esterni della struttura. Il 2014 lo vede protagonista a Milano, con un trittico in mostra alla Triennale Design Museum e un’opera in mosaico di ceramica di grandi dimensioni su un muro esterno della casa studio dell’archistar Fabio Novembre. Nel 2015 vince la Targa d’oro del Premio Arte per la sezione scultura. In precedenza nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale Enzo Fani (sezione pittura) e il Premio Celeste Voto Online. Tra le sue principali mostre: Premio Celeste (collettiva con i finalisti del Premio Celeste), alla Fabbrica Borroni di Bollate (2009);  L’impossibile Bene, al Teatro Palladium di Roma a cura di NuFactory(2010); Eccentrico Musivo (collettiva internazionale di mosaico), Museo MAR di Ravenna, a cura di Linda Kniffitz e Daniene Torcellini (2014); Opere dal mondo (per Ravenna Mosaico, festival internazionale) presso Palazzo Rasponi (RA), a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini (2015). Le sue opere appaiono su vari cataloghi e riviste d’arte, tra cui Il design italiano oltre le crisi. Autarchia. Austerità. Autoproduzione (catalogo della Triennale Design Museum 2014, a cura di Beppe Finessi), Corraini Edizioni; Mosaique Magazine gennaio 2015 e luglio 2015 – n° 9 e n°10 (Articolo; Copertina e articolo); Arte (n° 505 Settembre 2015, n° 506 Ottobre 2015, n° 507 Novembre 2015); Catalogo dell’Arte Moderna. Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi n° 51 ( Editoriale Giorgio Mondadori, 2015)

Tra le sue performances pittoriche si ricordano: VariAzioni belliche (durante il Festival Linea 35), presso il Teatro Sala Uno di Roma (2011), col progetto Impromptu Theatre fondato con la poetessa e attrice romana Alessia D’Errigo e, sempre nella Capitale, Bruciando Bruciando, al Teatro Valle Occupato (2012). Si è esibito inoltre, in occasione di festival d’arte e di musica, con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Virgil Donati, Paolo Damiani, Nicola Stilo, oltre a gran parte della nuova scena musicale salentina.

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(Foto di Luigi Miano)