Un labirinto possibile. Opere mie e di Peppino Campanella. Monopoli

Nel cuore del centro murattiano di Monopoli nasce un nuovo spazio singolare ed originale dedicato all’arte contemporanea che vede protagoniste “arte & impresa” in un hub dallo stile Mid-Century.
La Guido Immobiliare nella sua nuova sede di Monopoli, in via Urbano Rattazzi 42/A, dà vita ad un nuovo concetto di sede lavorativa dove l’Arte, simbolo della sfera creativa ed emozionale fa da scenografia all’Impresa, protagonista dell’attività, simbolo di razionalità e dati.

Appassionata di arte e design, Tiziana Martucci apre la sua nuova agenzia con una forte ispirazione verso l’innovativo concetto di spazio artistico ed imprenditoriale. “Per le imprese ospitare una collezione d’arte è sicuramente un biglietto da visita diverso dal solito ed una risorsa preziosa per la competitività, in un contesto attuale dove per le aziende è essenziale creare un’identità forte e ben distinta la cosiddetta “corporate collection” sembra essere il mezzo ideale per integrare il mondo dell’arte e degli affari”.
L’idea nasce dall’esigenza di distinguere la propria immagine aziendale e di migliorare la propria percezione da parte del pubblico: un luogo ove ammirare opere di artisti locali è anche un modo per fare della genuina comunicazione e marketing “la brand awareness” anche per gli artisti stessi, i quali godono infatti dell’opportunità di influenzare il territorio di riferimento e di lasciare la propria impronta nel panorama artistico. Quando le persone sono circondate dall’arte sono più produttive delle altre. L’arte riduce lo stress, crea stimoli, aiuta la concentrazione e ha un impatto sulla qualità della vita lavorativa.

La Guido Immobiliare in collaborazione con Primato Pugliese nella persona del suo fondatore Crispino Lanza e con l’intervento dell’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Monopoli l’Avv. Rosanna Perricci presenteranno questo innovativo progetto che inaugurerà domenica 31 Marzo alle ore 19.00 con una prima temporanea degli artisti pugliesi: Peppino Campanella e Orodè Deoro.

Evento aperto al pubblico

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Peppino Campanella
“Con i suoi straordinari bagliori si afferma nel mondo dell’arte e del design d’avanguardia.”

Nasce, vive e lavora a Polignano a Mare, laureatosi in architettura a Firenze, appassionato di fotografia, arte e design. Realizza per le compagnie del “Teatro delle Vigne” di Genova, “Rosso Tiziano” di Napoli ed “Ariele” di Bari, alcune lampade di scena. Il vetro, che vede come “acqua solida”, diventa protagonista delle sue creazioni grazie alla sua capacità di diffondere effetti straordinariamente luminosi. La sua opera dal gusto arabeggiante mira a minimizzare la luminescenza degli elementi. I suoi oggetti non hanno lo scopo di illuminare, ma di creare atmosfera, di evocare il mare, il cielo, l’aurora e il tramonto.
La sua fama è frutto della passione per il suo lavoro, le sue lampade hanno fatto il giro del mondo, sono esposte negli spazi più esclusivi e sono apparse nelle scenografie di alcuni film italiani tra cui “Quello che le ragazze non dicono” di Carlo Vanzina, “Faccia di Picasso” di Massimo Ceccherini, “Sangue vivo” di Edoardo Winspeare, “Denti” di Gabriele Salvatores e “La Febbre” di Alessandro D’Alatri.

www.peppinocampanella.it

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Orodè Deoro
“Cosciente della complementarietà dei corpi, Orodè insegue un’idea di ricomposizione erotica del frammento, una poetica dell’incastro che genera storie di seduzione universale. Uno sciamano che cerca di curare le anime parlando dei corpi, in bilico tra le fiamme del desiderio e il calore dell’innamoramento. In una realtà sempre più esplosa e frammentata, la presa di coscienza e il tentativo di rimetterla assieme, sono un’impresa nel solco della migliore utopia.”
(Fabio Novembre)

Docente di arte musiva dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, Oredè Deoro nasce a Taranto, artista autodidatta oggi rappresenta una delle voci più originali del mosaico contemporaneo, i suoi caratteristici mosaici in ceramica e stucco, nascono nella Casa-Museo Vincent City a Guagnano (LE), dove tra il 2000 e il 2004 l’artista vive, realizzando venti opere di medie e grandi dimensioni sui muri interni ed esterni della struttura. Nel 2009 vince il Premio Nazionale Enzo Fani (sezione pittura) e il Premio Celeste Voto Online, nel 2014 protagonista a Milano, con un trittico in mostra alla Triennale Design Museum e un’opera in mosaico di ceramica di grandi dimensioni su un muro esterno della casa studio dell’archistar Fabio Novembre. Vince la Targa d’oro del Premio Arte 2015, nella sezione scultura.
Ha realizzato una vasca d’artista Light my fire in collaborazione con il marchio inglese Victoria+Albert ed è stato tra i protagonisti della storica mostra “La scultura in mosaico dalle origini a oggi” presso il Museo Mar di Ravenna, accanto a nomi come Fontana, Sottsass e Chia
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