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"Scelta all’apparenza fuori dagli schemi quella di premiare per la sezione scultura un lavoro a mosaico. L’idea di questo quarantunenne nato a Taranto ha convinto per la dimensione plastica dell’opera e per il gioco di sponda tra ironia e riferimenti colti. Da Egon Schiele fino al fumetto e agli esiti più dissacranti del neopop, scanditi in campiture piatte e materiche a colori vividi."                                                                                                                                           (Motivazione della giuria del Premio Arte 2015)

Orodè Deoro, Taranto (1974). Docente di Tecniche del Mosaico, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, città in cui vive e in cui nel 2019 apre il nuovo laboratorio. Artista eclettico, si occupa di mosaico, pittura e action painting in spettacoli multidisciplinari. I suoi caratteristici mosaici in ceramica e stucco, nascono nella Casa-Museo Vincent City, a Guagnano (LE), dove tra il 2000 e il 2004 l’artista vive, realizzando venti opere di medie e grandi dimensioni sui muri interni ed esterni della struttura. Il 2014 lo vede protagonista a Milano, con un trittico in mostra alla Triennale Design Museum e un’opera in mosaico di ceramica di grandi dimensioni su un muro esterno della casa studio dell’archistar Fabio Novembre. Nel 2015 vince la Targa d’oro del Premio Arte per la sezione scultura. Sempre nel 2015 una sua opera è acquisita dal Museo MAR di Ravenna. Nel 2016 collabora col brand inglese Victoria+Albert e realizza una vasca d’artista. Nel 2017 a seguito di una residenza, l’Accademia d’Egitto di Roma acquisisce una sua scultura. In precedenza nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale Enzo Fani (sezione pittura) e il Premio Celeste Voto Online.

Tra le sue principali mostre:

Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi, al Museo MAR di Ravenna, a cura di Alfonso Panzetta e Daniele Torcellini (2017);

Mon coeur mis à nu, et pas seulement, presso la Chapelle Saint Eman di Chartres (Francia), a cura di Fabio Novembre (2017);

Net, presso Casa Milan, Milano, a cura di Daniele Torcellini (2017);

Il mosaico nella contemporaneità, presso Palazzo Tadea (Pordenone), a cura dell’AIMC (2016);

Premio Arte 2015, presso il Museo della Permanente, a Milano, a cura della redazione della rivista Arte (2015);

RavennaMosaico Opere dal mondo, presso Palazzo Rasponi, a Ravenna, a cura dell’AIMC (2015);

Eccentrico Musivo, presso il Museo Mar di Ravenna, a cura di Linda Kniffitz e Daniele Torcellini (2014).

Le sue opere appaiono su vari cataloghi e riviste d’arte, tra cui: Il design italiano oltre le crisi. Autarchia. Austerità. Autoproduzione (catalogo della Triennale Design Museum 2014, a cura di Beppe Finessi), Corraini Edizioni; Mosaique Magazine gennaio 2018, gennaio 2015 e luglio 2015 – n° 9 e n°10 (Articolo; Copertina e articolo); Arte (n° 505 Settembre 2015, n° 506 Ottobre 2015, n° 507 Novembre 2015); Catalogo dell’Arte Moderna. Gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi n° 51 ( Editoriale Giorgio Mondadori, 2015); Montezuma, Fontana, Mirko. La scultura in mosaico dalle origini a oggi (Silvana Editoriale). Nel 2021 viene pubblicato il catalogo Bisogna tagliare lo filo. L’estasi di San Giuseppe da Copertino tra Carmelo Bene e Orodè Deoro, Musicaos Editore, a cura di Luca Nolasco.

(Foto di Luigi Miano)