“Bruciando! Bruciando!”

Teatro Valle Occupato, Roma.                                                                                                                                    Via del Teatro Valle, 21                                                                                                                                        Domenica 8 gennaio 2012, ore 20,30
All’interno della Seconda  giornata dedicata all’arte, Zerovolante ass. cult. presenta “Bruciando! Bruciando!” un’azione pittorica di Orodè Deoro, con l’attore Simone Franco e le musiche dal vivo dell’Ensemble Teatro Valle Occupato

Per far crescere un’altra concezione della vita e dell’arte, in seguito ai tagli delle ultime finanziarie e non trovando più alcun referente politico, il 14 Giugno 2011, Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo, cinema/teatro/danza, artisti/tecnici/operatori, stabili, precari e intermittenti hanno occupato il Teatro Valle, dando inizio ad una rivoluzione culturale che speriamo si diffonda su tutto il territorio nazionale e restituisca ai cittadini e agli artisti i luoghi della Cultura, “bene comune come l’acqua come l’aria!”.

Le iniziative culturali del Teatro Valle Occupato, non riguardano solo il teatro ma anche la musica, il cinema, la danza e l’arte. L’8 gennaio è la “Seconda Giornata dedicata all’arte”, arte non fissa
non statica non imprigionata ma dolce violento interminabile processo di creazione. L’Opera d’arte nella giornata della sua visibilità tecnica.

Di seguito il link, al ricco programma di questa seconda giornata tutta dedicata all’arte:                                                       http://www.teatrovalleoccupato.it/domenica-8-gennaio-ii-giornata-dedicata-allarte

L’opera realizzata durante la performance andrà all’asta venerdi 13 gennaio. Il ricavato della vendita dell’opera è per supportare la causa del Teatro Valle Occupato.”

“Se mai avete visto il cappello di paglia di Van Gogh in una delle fredde mansarde di tutti i pittori apparsi su questo pianeta, semmai un occhio che apre uno squarcio, si fa fontana nell’infinito umano, una rivoluzione tutta personale che si lega a quella del resto del pianeta per il desiderio di essere stella danzante, di fare comunione con la musica. Servirvi vorremmo un po’ di cuore di Bacon, un po’di fegato di Picasso. Amarvi vorremmo attraverso il nostro grido primordiale: un atto d’amore senza scuse! “Eccomi!”, dice il pittore alla luce. “Eccomi, sono pronto. Andiamo, amore mio, andiamo! È tempo di rivolta! È tempo di dire la verità, tutta la verità sullo stato delle cose!”

Orodè

In difesa della Cultura, bene comune come l’acqua, come l’aria