NELLA DISSOLVENZA DEI GENERI. Concerto per voce sola e pittura. Con S. Giorgino. Ospite M. G. Calandrone

Locandina web

NELLA DISSOLVENZA DEI GENERI

concerto per sola voce e pittura

Con

Orodè Deoro e Simone Giorgino.

Ospite:

Maria Grazia Calandrone

 Roma, Nogu Teatro, ore 20.30. Nella dissolvenza dei generi. Orodè Deoro (pittura) e Simone Giorgino (voce), già protagonisti di numerosi concerti-recital e performances che gli hanno permesso di sviluppare un percorso multidisciplinare che spazia fra poesia, musica, pittura, danza e canto, presentano il loro nuovo progetto che si concentra esclusivamente sulla musicalità del dettato poetico e sulle possibili sinergie con l’action painting. Nella dissolvenza dei generi è un concerto pensato per sola voce e pittura della durata di circa venticinque minuti che prende spunto dai testi di Antonio L. Verri (1949-1993), poeta e operatore culturale al centro di una recente riscoperta promossa principalmente da comunità autonome di lettori e da operatori culturali che hanno avviato la riedizione delle sue opere.  A seguire, ospite delle serata e del format, la poetessa Maria Grazia Calandrone leggerà alcune poesie tratte dalla sua nuova raccolta Serie fossile (Crocetti, 2015).

Ingresso libero con prenotazione. 329.3528368

Nogu Teatro. Via Gaetano Rappini, 40. Roma

Qui di seguito, per maggiori informazioni, il link all’ultima opera di Maria Grazia Calandrone: Serie fossile (Crocetti, 2015)

Maria Grazia Calandrone (Milano, 1964, vive a Roma): poetessa, drammaturga, artista visiva, performer, organizzatrice culturale, autrice e conduttrice di programmi culturali per Radio 3, critica letteraria per il quotidiano “il manifesto”, scrive per “la 27ora” del “Corriere della Sera” e cura la rubrica di inediti “Cantiere Poesia” per il mensile internazionale “Poesia”, collabora con il quadrimestrale di cinema “Rifrazioni” e con la rivista di arte e psicoanalisi “Il Corpo” e codirige la collana di poesia “i domani” per Aragno Editore. Tiene laboratori di poesia nelle scuole e nelle carceri. Numerose le pubblicazioni e i premi ricevuti. La sua poesia è tradotta in ventuno paesi. Ha appena pubblicato Serie fossile (Crocetti, 2015). Sta lavorando a Ti chiamavo col pianto, libro-inchiesta sulle vittime della giustizia minorile in Italia.

Simone Giorgino (Lecce, 1975): Dottore di ricerca in Letterature e filologie, collabora con la cattedra di Letteratura italiana contemporanea dell’Università del Salento. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Venenum (con Michele Truglia e Luciano Pagano, Liberars, 2001) e Asilo di mendicità (Besa, 2007); due monografie: Antonio L. Verri. Il mondo dentro un libro, Lupo, 2013 e L’ultimo trovatore. Le opere letterarie di Carmelo Bene, Milella, 2014; per il teatro ha scritto Concerto per voce sola (1999), A te. Il congedo di Prometeo (2002), Misericordia (2007), Applicazione del teorema (2009), Grazia de’ fiori (2009). Ha curato la pubblicazione degli audiolibri Qui se mai verrai. Il Salento dei poeti (Fondo Verri, 2008), la Mirabile Visione (Bottega Libraria, 2009) e di Ancora una semina. La Costituzione della Repubblica Italiana (Lupo, 2010).

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